4 e 5 giugno 2011 - La festa appena cominciata…è già finita

E’ quello che viene in mente, ogni volta, alla fine della due giorni targata Milan Day.

Si comincia a febbraio a pensare al raduno, si buttano giù idee, cercando di trovarne sempre di nuove e stimolanti, anche se basta il pensiero di ritrovarsi insieme, vecchi e nuovi, per creare stimoli e percepire emozioni.
Gli ultimi frenetici giorni per far sì che sia una “vera” festa e comunque certi che lo sarà, perché è sempre festa quando di mezzo c’è l’amicizia…ancor più se targata Milan!
Già un mese prima si comincia il countdown…e la vigilia quella indefinibile piacevole sensazione di “ansia da attesa”…e aspetti solo quella “full immersion” , che sai, a priori, sarà troppo breve per la tua voglia di “questi” amici, ma forse proprio per questo, pronta a vivere queste ore con tutto l’entusiasmo possibile, per girare un tuo film da riporre nella cineteca dei ricordi e che la tua memoria, al bisogno, potrà rivedere ogni qualvolta verrà presa dalla rossonera nostalgia degli amici.
Ci siamo…il giorno è arrivato…resta solo l’attesa di vedere spuntare…uno dopo l’altro…chi arriva al primo appuntamento del pomeriggio…ed è già emozione vera.

Punto di ritrovo più che mai giusto, visto che, fortuita e fortunata combinazione, sopra l’insegna del bar campeggia una bandiera del Milan Campione.
Alcuni volti già conosciuti…e sono abbracci calorosi…altri, ancora per poco solo dei nick…ma il calore è identico, perché scopri che comunque c’è il sorriso di un amico anche sui nuovi volti.
Un’allegra calda amichevole confusione…solo bagnata e non rovinata dalla pioggerellina che, dispettosa, comincia a cadere.
Le dovute presentazioni, il piacere di riscoprirsi e di gustare un caffè insieme e poi via…verso la cattedrale della nostra passione…quel S. Siro che ci viene incontro e che ci fa luce in questo insolito pomeriggio…forse troppo grigio per essere giugno…ma noi riusciamo a percepire solo due colori…il rosso e il nero che ci colora il cuore.

L’ingresso allo stadio, la visita al museo, che ci porta a rivivere antiche e grandi emozioni, con i cimeli rossoneri in bellavista e ognuno indugia sulle “reliquie” del campione preferito
Rivera…Baresi…Van Basten…Maldini…Sheva…Kakà…Ibrah…campioni vecchi e nuovi che han fatto la storia ed alimentato la nostra passione…facendoci gioire ed imprecare…ridere e piangere…ma sempre e tutto con un sottofondo d’amore infinito.
Si prosegue con la visita allo stadio vero e proprio…c’è chi si sente un po’ come a casa e chi per la prima volta prova l’emozione di entrarvi. Il campo un po’ triste e dimesso, immenso e privato dei suoi simboli come porte e bandierine, perché pronto per essere palcoscenico di altri spettacoli, ma nel nostro immaginario già pronto e splendente per i prossimi incontri dei neo campioni d’Italia, speriamo forieri di altri grandi successi.
Tutti in tribuna a cercare il posto da dove Berlusconi…Galliani…Braida assistono alla partita. Foto ricordo, battute leggere e una permeata enorme emozione
Eccoci negli spogliatoi…il rifiuto dei più ad entrare in quello degli “altri” con il fiondarsi subito in quello dei “nostri”…altra atmosfera quasi magica…quelle poltroncine su cui siedono ogni partita i nostri idoli…si ricerca quella del preferito e ci facciamo quasi idealmente abbracciare e davvero a malincuore si esce da lì.
Una puntatina al S. Siro Store…cose di Milan…pochine…da saldi di fine stagione…
E i nostri cori che hanno fatto da sottofondo più volte…sorprendendo gli altri visitatori soprattutto stranieri…la nostra gioia di esserci e l’arrivederci alla prossima stagione a quello stadio…a quel S. Siro che è sempre stato, perché nato proprio per essere questo…la casa del Milan!

Il tempo, però, non si ferma…quindi, chi deve, raggiunge l’albergo…l’appuntamento è fra due ore…al ristorante per la cena…il pezzo forte di ogni raduno.

Anche qui…arrivi e cerchi altri volti amici…di chi magari non vedi dall’anno prima…trovi volti nuovi e sono di nuovo abbracci, con un calore che neanche t’immagini e che si fa vero e proprio incendio emozionale quando arrivi a stringere la mano agli ospiti cosiddetti “vip”…importanti soprattutto perché sono importanti per il Milan, per la sua storia e per le nostre emozioni.
Famosi perché volti noti…nomi conosciuti, ma presto ti accorgi che ognuno di loro è uno di noi, con il sangue rossonero che scorre nelle vene e questa passione chiamata Milan che riempie il cuore.
Mauro Suma…una confermata importante ed ormai consueta presenza…disponibile fin dal primo, quasi pionieristico raduno…per la gioia di tutti…credo dimostrata col coro della sala tutta…un direttore c’è solo un direttore…ed apprezzata oltremodo quando è stato lui ad unirsi a noi, cantando a squarciagola…chi c’era sa cosa e gioirne ne può.
Giovannino Lodetti…una vera sorpresa, un concentrato di simpatia ed esperienza rossonera di ieri, che si unisce alla competenza di oggi. Un aneddoto vivente sul Milan, un uomo pieno di umanità, di grande dignità sia calcistica che umana. Lo guardi, lo ascolti, scherzi e ricordi insieme a lui e capisci davvero cos’è lo stile Milan…è un qualcosa che non tutti possiedono e che ti resta dentro…anche se giocherai altrove…un marchio indelebile che segna l’anima e che rende chi ce l’ha un atleta ed un uomo migliore. E Giovannino il suo segno ce l’ha marchiato e incancellabile. Un motivo in più per essere orgogliosi di tifare Milan.
Carola Rosato…per ultima, ma non ultima. La figlia di uno veramente grande e che grande ha fatto il Milan e prima dell’era Berlusconi, perché, pur con tutto quello che gli dobbiamo, il Milan esisteva anche prima. Il Milan di Lodetti appunto, di Rivera, di Prati e di Roberto Rosato. Un altro uomo da Milan, per comportamento, correttezza e rettitudine…sia in campo che nella vita…come ci piace che siano i nostri campioni…che ha saputo renderci orgogliosi anche con la maglia della Nazionale. Lei…una splendida giovane donna, dallo sguardo dolce e fiero e dal sorriso aperto, così simile a quello del padre, che, con la sua emozione, emoziona e commuove anche noi…e con la semplicità dei grandi ci narra episodi…ci racconta sensazioni…aprendoci il cuore, proprio come si fa con gli amici veri e noi è così che la sentiamo…e da sabato sera certo un po’ di più.

La cena si rivela una vera festa…con tanto di bandierone commemorativo per il 18° e foto della squadra e l’inno del Milan cantato all’inizio come un vero e proprio inno nazionale…un’allegra confusa atmosfera in cui si respira tangibile la nostra grande passione per il Milan e la soddisfazione per la recente vittoria, resa completa da un cameriere ultrà, che è il primo ad intonare i cori della curva, trascinando tutti…Suma e Lodetti compresi!
Dopo i discorsi doverosi del Boss Senior (Massimo Reginali) e del Boss Junior (Gianpiero Sabato) si aprono le danze…pardon…le pietanze…e tra un antipasto ed un contorno …si susseguono amichevoli chiacchiere, ambite foto, ricercati autografi…a cui nessuno si sottrae…canti inneggianti e canti sfottò cantati a gran voce da tutti i presenti.
Come programmato c’è anche la votazione per proclamare la rubrica vincitrice del sito e che si fregerà del titolo “pagina dell’anno”…alla fine, dopo spoglio e conteggio delle relative schede, vince la rubrica “La Zanzara” di Daniele Mantovani…un infiltrato gobbo amico del boss junior…forse un raccomandato? le perplessità sollevate sono state messe…democraticamente…a tacere, ma si sa…su ogni votazione c’è ombra di broglio…
Dai…naturalmente si scherza…complimenti all’infiltr…cioè al gob…insomma…complimenti Daniele!

E al taglio della torta, simbolicamente iniziato dai tre ospiti, viene consegnato loro un attestato di partecipazione come ringraziamento, a cui seguono le parole con cui Lodetti ci loda e ci ringrazia…e che ci riempiono d’orgoglio personale…ed anche uno scritto, letto dall’autrice, che narra della nostra conquista del 18°…Poesia di una vittoria…perché ogni vittoria del Milan è una poesia!
Dopo il caffè…altre foto prima che i due ospiti maschili se ne vadano…ma la festa mica è finita e gli innumerevoli ammazzacaffè che girano tra i presenti rendono più facili, se possibile, sorrisi e chiacchierate.
Carola, ormai davvero un’amica, resta con noi fino alla fine…quando la foto di gruppo viene scattata poco prima che il padrone del ristorante spenga le luci del portico…è davvero tardi e chi deve torna a casa, non senza aver distribuito i baci e gli abbracci del caso, mentre gli erranti del Forum tornano all’albergo, con i residenti a far loro da guida ed insieme vivono un’appendice della festa…un caffè, un drink, un amaro…tanto ormai la strada da fare è poca e sicura…le ultime chiacchiere…le ultime risate…una buonanotte che è quasi un buongiorno e l’appuntamento a più tardi, che è già domani, per continuare l’errare rossonero.

Ma il domani non è foriero di buone nuove…anzi…acqua e freddo sui nostri forumisti in vacanza, che mal dispone al proseguo del programma previsto.
Gli automuniti decidono per il ritorno anticipato, visto il lungo viaggio che li attende sotto il brutto tempo, mentre chi ha orari di mezzi da cui dipendere opta per l’ardito e temerario viaggio nel centro di Milano, sfidando le intemperie…quasi degli eroi moderni.
Il saluto è mesto e gli abbracci più forti del solito, quasi a trasmettere il calore che manca nonostante il periodo…i sorrisi sono tristi per il forzato anticipato distacco…no davvero…tempo bastardo…non ci voleva…
La telefonata di Lodetti che ringrazia della serata e ci dà degli splendidi rasserena un po’ l’atmosfera, però mi viene in mente quel detto che dice…partire è un po’ morire…
Le auto degli amici che partono verso casa e spariscono oltre la curva…i taxi che lasciano l’albergo con chi resta ancora qualche ora…ed io, che sono già a casa, mi sento comunque sola ed un grumo di commozione mi chiude la gola…

Ogni anno la stessa storia…ogni anno la stessa fine…
La festa appena cominciata…è già finita…non importa, perché quello che resta sono sensazioni vere, che vanno al di là della passione comune. La conoscenza ed il ritrovarsi con persone che hanno il tuo stesso cuore, con accenti italici diversi, perché davvero l’amicizia non ha confini…soprattutto un’amicizia colorata di rossonero.
Che dire…l’ennesima emozione targata Milan

Il quarto raduno (ma davvero già il quarto?), ancora fresco di vissuto, va in archivio, ma il suo pensiero sono sicura scalderà chi vi ha partecipato, pur nella nostalgia del ricordo.

L’impegno di tutti…uno solo…far sì che il quinto sia ancora più bello ed indimenticabile del precedente…con una vittoria (magari due) in più del nostro Milan da festeggiare.
Per questo l’anno prossimo dovremo essere più numerosi, perché noi siamo tifosi speciali e nell’augurare a tutti buone vacanze, mi permetto di concludere con l’incitamento del nostro direttore…
dai ragazzi…dai ragazzi…dai ragazzi…

Arrivederci al prossimo raduno!

ndr : un piccolo assaggio fotografico del nostro raduno. L'intero album lo travate, naturalmente, sul nostro FORUM

 

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