SUPERSFIDA DA SUPERCAMPIONI
Ad una settimana esatta dall’inizio della stagione 2011-2012 (Super Coppa Italiana esclusa) abbiamo già moltissimi argomenti di cui discutere, su cui confrontarci e scambiare idee e opinioni.
La Squadra SuperCampione d’Italia, infatti, è reduce da una sfida magnifica, contro un avversario straordinariamente forte e in un’atmosfera magica, come solo le Notti di Champions League sanno essere.
Martedì sera siamo scesi in campo contro la squadra che, con i fatti, è al momento la più forte al mondo di gran lunga su tutte le altre.
Lo abbiamo fatto, peraltro, in casa loro, davanti a circa 100.000 spettatori festosi e felici di accogliere ed incitare i Super Campioni d’Europa e di Spagna all’esordio nella massima competizione continentale.
 
La formazione Rossonera, peraltro, si è presentata a questo appuntamento priva di pezzi importantissimi nello scacchiere tattico di Mister Allegri, su tutti Zlatan Ibrahimovic costretto a rimanere a Milano dopo il problema all’adduttore rimediato nella seduta di rifinitura.
Da tutte le parti, a tutte le latitudini e in ogni salsa ci siamo sentiti dire fino all’ossessione, fino a poche ore prima del match, frasi del tipo “facile vittoria del Barça”, o “stasera vi asfaltano” oppure ancora “siete pronti alla manita??”.
Frasi che possono sicuramente starci, visto il valore e la forza del nostro avversario.
Anche Noi sapevamo benissimo che uscire dal Camp Nou con un risultato positivo era davvero un’impresa, ma eravamo al contempo convinti che i Nostri Ragazzi avrebbero dato tutto quello che avevano dentro.
 
Il vantaggio lampo firmato da Alexandre Pato ci ha proiettati in paradiso, visto anche il piglio e la determinazione che leggevamo negli occhi della Squadra nei primi venti minuti di gioco.
Successivamente, come immaginavamo, il loro strapotere tecnico e tattico ci ha davvero messi in crisi: tutti quei tocchi di palla, quei cambi di campo, quei movimenti continui e quel recupero di palla immediato hanno costretto il Milan alla difensiva, cercando di rimanere più compatto possibile, chiudendo tutte le possibili traiettorie di passaggio, cosa davvero ardua quando hai di fronte gente che si chiama Xavi, Iniesta, Messi o Fabregas.
 
I blaugrana, infatti sono riusciti a cavallo fra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo a ribaltare l’incontro e a portarlo sul 2-1.
Lì anche il più ottimista fra i sostenitori Rossoneri non ha potuto non pensare che, di lì a poco, sarebbe stato complicatissimo resistere all’ estenuante possesso palla della formazione di Guardiola.
Ma è proprio lì che, anche grazie ad un po’ di sufficienza di Messi e co., che il Milan è stato sempre più Squadra, sempre più attento, sempre più concentrato.
 
Da Squadra abituata a certi palcoscenici e a certe sfide, i Nostri hanno mantenuto il polso fermo, non si sono disuniti, non hanno mai rinunciato a provare in tutti i modi di venirne fuori.
Ed è così che, con il carattere e la forza che contraddistingue le grandi squadre, e con la classe di giocatori come Seedorf (maestoso) e Thiago Silva (sovrano imperioso e totalitario dell’area di rigore), siamo riusciti ad agguantare un pareggio che vale tantissimo, non soltanto nell’economia del girone, ma anche per il resto della Nostra stagione.
 
E’ un pari, infatti, che ci regala tanta fiducia, autostima e convinzione nei Nostri mezzi, anche in campo europeo, cosa della quale avevamo un bisogno disperato da molti anni a questa parte.
Avanti così!
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