Calma e sangue freddo

Siamo di fronte ad uno dei momenti più difficili di questa annata, che fino a questo momento ci ha regalato un meritatissimo primato in classifica che dura ormai da diversi mesi. Ad ogni modo, nelle ultime uscite ufficiali (ci riferiamo in particolar modo al mese di Marzo che, per quanto riguarda le partite ufficiali della Nostra Squadra, si è già concluso) la Squadra hamostrato qualche crepa, qualche incertezza e diverse amnesie. È bene, pertanto, partire innanzitutto da una analisi di carattere numerico.

Nel mese in corso la Squadra ha disputato quattro partite ufficiali: tre di Campionato contro Juventus, Bari e Palermo, e una di Champions League contro il Tottenham. Il primo dato che suona male è quello dei gol realizzati: solamente 2, ovvero il gol-vittoria di Gattuso nella gara contro la Juventus, e quello di Cassano nella gara interna contro il Bari. Analizzando anche il modo in cui queste partite sono state giocate, possiamo tuttavia dire che questa sterilità della Nostra fase offensiva è presente, è chiara, non certo figlia di sfortuna (ad eccezione forse della gara contro il Tottenham) o chissà quale altra circostanza: nelle gare in questione, infatti, complice anche la forma non esaltante di due pedine fondamentali come Ibra e Robinho, non siamo mai riusciti ad avere una manovra offensiva fluida, avvolgente, capace di mettere in difficoltà l’avversario.

Il 90-95% delle volte, infatti, ci siamo sempre affidati a lanci lunghi su Ibra, sperando in qualche sua invenzione, in una sua giocata o in una spizzata al fine di giocare sulla cosiddetta “seconda palla”. Nel momento in cui, poi, Zlatan è venuto a mancare a causa della squalifica, e consideriamo dunque la gara di Palermo, la Squadra ha fornito una prestazione al confine tra il pessimo e l’inguardabile: è chiaro (e l’avevamo preannunciato nell’articolo della scorsa settimana) che il Nostro modo di giocare senza un terminale come il campione svedese doveva obbligatoriamente cambiare, ma il modo in cui la Squadra ha interpretato la partita è stato quasi agghiacciante: molta sufficienza all’ingresso in campo, gol regalato all’avversario e poi solo tanta confusione.

Quel che vogliamo dire, in soldoni, è che ultimamente non stiamo facendo una buona fase offensiva, sia quando Ibra era in campo, sia quando invece non c’era proprio come a Palermo. Essendo realisti, non ci facciamo molte illusioni sul fatto che la squalifica a Zlatan venga ridotta in modo tale da poterlo avere a disposizione per il Derby (ma è ovvio che speriamo di sbagliarci). Pertanto, dobbiamo cercare delle soluzioni valide per affrontare una corazzata come quella nerazzurra in modo tale da metterli in difficoltà, e va detto che abbiamo tutte le carte in regola per farlo, sia con che senza Ibra.

La partita contro il Palermo deve assolutamente servirci, deve insegnarci che proprio in quel modo, con quella mentalità e con quella supponenza non bisogna mai scendere in campo, non solo nel Derby ma contro qualunque avversario in qualunque circostanza. L’ulteriore settimana che abbiamo a disposizione deve servirci per ritrovare la giusta serenità, per provare soluzioni importanti e per ritrovare quelle certezze che sono, ad oggi, un po’ sbiadite. “Ci vuole calma e sangue freddo” recitava una canzone, ma ci vuole anche tanta convinzione e la consapevolezza che da quel posto in classifica, con le unghie e con i denti, con il cuore e con la mente, con l’anima e con l’orgoglio, non ci dobbiamo schiodare!!

 
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