Un'eliminazione ... confortante

La settimana che ci conduce alla gara di Campionato contro il Bari a San Siro è stata indubbiamente caratterizzata da quanto accaduto Mercoledì sera a Londra, precisamente al White Hart Line nella gara di ritorno degli Ottavi di Finale della Champions League. Una gara terminata sul punteggio di 0-0 che ha consentito al Tottenham, in virtù della vittoria per 1-0 a Milano, di accedere ai Quarti di Finale della massima competizione continentale. Siamo usciti, dunque, dalla Nostra Europa, da quella magica atmosfera che tante gioie ci ha regalato nell’ultimo decennio e che, siamo sicuri, ci regalerà ancora.

Ed è proprio su questo ultimo punto che vogliamo soffermarci. Innanzitutto, ci sono modi e modi di uscire da una grande manifestazione quale è la Champions League. L’anno scorso, all’Old Trafford, subimmo una sonora lezione di calcio dal Manchester United che ci rifilò un perentorio 4-0. Mercoledì sera, invece, siamo usciti a testa alta, altissima, con il petto in fuori e carichi d’orgoglio per la prestazione offerta dalla Nostra Squadra. Andare in quello stadio, con quell’atmosfera assordante, contro una squadra che proprio davanti al suo pubblico riesce a triplicare le motivazioni, gli stimoli e la corsa sul campo, e dominare per tutti e 90 i minuti il match, non concedendo mai agli avversari di impensierire seriamente Abbiati e creando un numero incredibile di situazioni per fare gol (gol che non è arrivato davvero per un soffio), è un qualcosa di straordinario, che merita l’applauso del popolo Rossonero.

Evidentemente, siamo i primi a sapere che la sostanza non cambia: è questa infatti la terza volta consecutiva (dopo il 2007-2008 e il 2009-2010) che usciamo agli Ottavi di Finale, incontrando sempre una squadra inglese. Tuttavia ci sono delle note che ci sentiamo di evidenziare, delle sensazioni che abbiamo avuto già dall’immediato post-partita: che non fossimo attrezzati per essere competitivi già da quest’anno per una competizione così difficile come la Champions League lo sapevamo perfettamente e lo dicevamo in tempi non sospetti (la sconfitta di Madrid nel girone fu indicativa in tal senso). Ad ogni modo c’è, parallelamente alla consapevolezza di avere una squadra comunque molto forte, la certezza che ci manchi davvero poco per arrivare al livello top, per tornare a comandare anche in Europa, per tornare ad essere quella corazzata micidiale capace di raggiungere, sempre parlando dell’ultimo decennio, 3 Finali in 5 anni.

Altro dato che ci conforta molto è stato il modo in cui la Squadra è riuscita, da un punto di vista tattico, ad esprimersi sul campo del Tottenham: anche in Europa, infatti, abbiamo corso tutti insieme, coesi, compatti, restando sempre uniti e senza mai disunirci, anche nei concitati minuti finali dove eravamo alla disperata ricerca del gol. Abbiamo corso sia in avanti che soprattutto indietro, con tutti gli effettivi. E’ questo un segnale forte, il segnale di una mentalità vincente che il Nostro Mister sta inculcando a questa Squadra. È naturale essere rammaricati e tristi dopo un’eliminazione, specialmente dopo aver ampiamente meritato il passaggio del turno, ma quanto abbiamo visto ci fa vivere con la certezza che il dominio Rossonero in Europa, che ha contraddistinto tutta la gestione di Silvio Berlusconi, è molto molto più vicino di quanto si possa immaginare.

Non ci resta, adesso, che tuffarci con anima, cuore, corpo e mente sul Campionato e sulla Coppa Italia, obiettivo divenuto anch’esso importante. A tal proposito, ci sentiamo di citare le parole di Mister Allegri nel post-partita
di Mercoledì: “Siamo in testa al Campionato e dobbiamo restarci”!!! Avanti Milan!!!

 
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