INSIEME CON IL DIAVOLO IN CORPO!
Il momento che sta attraversando la Squadra non è certamente dei migliori, per molteplici motivi e per le mille vicissitudini che stanno letteralmente assalendo la formazione di Max Allegri.

L’inizio di stagione, infatti, ha portato “solamente” una vittoria, ovvero quella contro l’Inter nella Super Coppa Italiana lontana ormai quasi di due mesi.
L’inizio di Campionato (come da consuetudine da almeno 6 anni a questa parte) ha fruttato pochi punti e poche prestazioni degne di nota.
Sia ben chiaro, tuttavia, che la situazione non ci preoccupa più di tanto, sebbene ci siano diversi punti da non trascurare e da prendere in seria analisi.
Innanzitutto, dobbiamo dire che gli infortuni che stanno decimando la nostra rosa hanno assunto proporzioni incredibili: quando si tolgono ad una qualunque squadra giocatori come Ibra, Boateng, Robinho, Pato, Ambrosini, Gattuso, Flamini oltre a Mexes e Inzaghi, è chiaro che qualunque giudizio deve obbligatoriamente essere rimandato a data da destinarsi.
Poi ci spiegheranno perché se il Napoli è senza il suo attacco titolare e perde a Verona, la mancanza dei suoi tre fenomeni davanti viene fatta notare immediatamente, mentre se siamo Noi a perdere della mancanza dell’attacco più forte d’Italia non viene fatto alcun accenno.
Con questi ritmi e con tutti questi giocatori out per problemi fisici, la conseguenza più immediata è che ad andare in campo sono sempre gli stessi, che pertanto non hanno mai modo di rifiatare.
Ed è chiaro che giocando ogni tre giorni la stanchezza si fa sentire, specie se non sei ancora al top della condizione.

Quella degli infortuni deve comunque essere un alibi fino ad un certo punto: la Squadra e l’Allenatore sanno benissimo che in diverse circostanze le cose potevano essere fatte meglio, con più attenzione e con un minimo in più di cattiveria agonistica, tanto per riprendere le parole usate dal Mister.
Sono armi, quelle della concentrazione, del sacrificio e della voglia di aiutarsi l’uno con l’altro, che devono essere tirate fuori proprio in momenti come questo e che devono compensare le lacune tecniche e anche tattiche evidenziate in alcune circostanze.
Il polso della società e dell’Allenatore, tuttavia, è ben saldo, fermo e deciso: si sa benissimo quello che va fatto e come lo si deve fare.
Dobbiamo riprendere le giuste distanze, ritrovare equilibri e convinzione che abbiamo acquisito partita dopo partita nella scorsa stagione, ritmi, intensità e capacità di concentrazione assoluta.
Quando riprenderemo a fare tutto questo, con la stessa applicazione che ci ha permesso di vincere lo Scudetto la scorsa stagione, siamo sicuri che inizieremo davvero a divertirci.

Nota a margine riguarda il Nostro stadio: in momenti come questi il Tifoso del Milan DEVE esserci! Sia che fischi, sia che applauda, sia che stia sereno, sia che si arrabbi, ma San Siro DEVE essere totalmente Rossonero.
Uno stadio vuoto e con un  quarto degli spettatori che potrebbe contenere non è un degno palcoscenico per i SuperCampioni d’Italia, a maggior ragione se si pensa che c’è moltissima gente che si trova a quasi 2000 Km di distanza e che farebbe di tutto per essere lì ogni volta che il Milan è in campo.
Forza Ragazzi!!!
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