NON ANCORA AL TOP
Finalmente, come avevamo invocato la scorsa settimana, la formazione di Mister Allegri è riuscita ad inanellare un filotto importante di vittorie, che era di importanza vitale per iniziare a marciare nel modo giusto verso gli obiettivi che vogliamo raggiungere.
In particolare, dopo il successo in Champions League contro il Bate Borisov, i Rossoneri sono riusciti a vincere sia a Lecce, grazie ad una rimonta destinata ad entrare di diritto nella Nostra storia, sia a San Siro contro un buon Parma, reduce da prestazioni importanti.

Tuttavia, la cosa che più ci è piaciuta (oltre alle vittorie) dopo queste due partite è stata la faccia, l’espressione e le dichiarazioni di Mister Allegri.
Nonostante la vittoria, lo spirito ritrovato e un’autostima che va sempre crescendo all’interno del gruppo, c’è qualcosa che ancora non va, ci sono ancora degli aspetti da migliorare, c’è ancora un impianto collaudato di Squadra da ritrovare sotto tutti i profili e da consolidare definitivamente.

Intanto, quello che va migliorato è l’aspetto psicologico e l’approccio alla partita che deve essere molto ma molto diverso da quello mostrato nelle ultime due uscite ufficiali: a Lecce, infatti, nonostante una vittoria di grande slancio e che ci ha regalato un grandissimo entusiasmo, il primo tempo della Squadra è stato del tutto imbarazzante: lenti, impacciati, sfilacciati, demotivati, sotto ritmo e chi più ne ha più ne metta.
D’altronde, prendere tre gol in un tempo contro una squadra che si è limitata a fare il minimo indispensabile era un’impresa di difficile realizzazione.
Stesso discorso può essere fatto per la gara con il Parma, sebbene con proporzioni notevolmente inferiori: innanzitutto per quanto riguarda il risultato al termine dei primi 45’ (2-0 per Noi), e poi anche perché dal punto di vista psicologico la Squadra si è dimostrata attenta e determinata.
Ad ogni modo, c’era sempre qualcosa che non ci consentiva di esprimerci al massimo, una specie di freno a mano invisibile che ci impediva di imbastire delle interessanti sortite offensive.

Il Mister, infatti, ha usato un aggettivo piuttosto schietto, senza mezzi termini e mezze misure: “Siamo entrati in campo mosci”.
Tutto questo, naturalmente, non deve accadere, anche perché non sempre possiamo pensare di rimontare tre gol ad un avversario e non sempre i Nostri avversari saranno intimoriti nel farci male quando avranno l’opportunità di farlo.
Dobbiamo tornare ad essere quel muro invalicabile, quella corazzata schiacciasassi che quasi niente e nessuno riusciva a varcare.

D’altronde, come ben sappiamo dopo l’esperienza dello scorso Campionato, tutto in Italia parte da un’ottima difesa, da una eccellente fase difensiva, che al momento non stiamo facendo in modo perfetto.
Bisogna dunque lavorare ancora per poter compiere questi piccoli ma significativi step in avanti, in modo tale da tornare lassù e restarci fino alla fine.
Forza Ragazzi!
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