Qui Londra, a voi Italia!
di Manuel Olivo

bandieraFacciamo partire il countdown…
Tra una settimana finirà questo estenuante calciomercato.

Si potrebbero trarre mille conclusioni negative ma siccome, come detto, manca ancora qualche giorno, aspettiamo a parlare, anche perché la nostra dirigenza più di una volta ci ha sorpreso con grandi acquisti dell’ultima ora.
Quest’anno però la musica sembra diversa, grano nelle tasche di Galliani per piazzare il colpo ne sembra girare poco, la dimostrazione è che per prendere Alberto Aquilani (avessi detto Xavi…) stiamo provando a tirarla per le lunghe sperando in uno maxisconto dell’ultimo minuto.

Qualcosa dev’essere comunque girato storto quest’estate anche perché se hai 40 milioni da dare all’Arsenal per Fabregas poi, saltato il catalano ti devi buttare su un altro top player.
Noi stiamo offrendo pochi penny al Liverpool, peraltro da pagare dilazionati aggiungendoci magari dei buoni pasto e dei bollini della IP…

La vittoria sulla Juventus nel Trofeo Berlusconi ha dimostrato come i rossoneri siano la squadra da battere in Italia.
Un Milan largamente incompleto non ha poi faticato molto a battere una Juve invece praticamente in formazione tipo.
I bianconeri hanno un ottimo potenziale offensivo ma hanno ancora molte lacune nel reparto difensivo, resta poi da capire come Andrea Pirlo possa reggere nel 4-2-4 ma magari verrò smentito.
Nota stonata della serata i numerosi infortuni e, diciamo la verità, uno slittamento dell’inizio del campionato ci agevolerebbe molto.

Qui in Premier, invece, siamo già alla seconda giornata e il Manchester United fa già vedere che è la squadra da battere, nel consueto monday night asfalta il Tottenham 3-0 e manda un chiaro avvertimento alle avversarie.
A mio parere l’antagonista principale dei red devils sarà il City di Roberto Mancini che passa sull’ostico campo del Bolton per 3-2 ma che si divora almeno altre sei palle gol.
Uomo ovunque del Manchester City è senza dubbio Silva, lo spagnolo gioca a tutto campo, copre, rifinisce e si scopre anche goleador.
Fatica tantissimo invece il nuovo Chelsea targato Villas Boas, vince 2-1 a Stamford Bridge contro il West Bromwich di Roy Hodgson che passa addirittura in vantaggio con Long (da tenere d’occhio) ma poi si fa rimontare dai blues che segnano con Anelka e Malouda.

Match clou del weekend era Arsenal-Liverpool, la partita è stata abbastanza deludente, i gunners sembrano depressi, anche i loro migliori giocatori come Van Persie e Arshavin danno la sensazione di essere tramortiti e la mancanza di Fabregas si fa sentire, mentre Dalglish, manager del Liverpool, decide di iniziare l’incontro tenendo in panchina Suarez, roba da strappargli il patentino di allenatore sulla faccia.
A venti dalla fine King Kenny si ricorda che di calcio qualcosa ne capisce e fa entrare Suarez che causa l’autorete e segna il secondo gol.

Ha destato sorpresa la vittoria del QPR sul terreno dell’Everton ma mi permetto di segnalarvi un diciassettenne niente male, Ross Barkley.
David Moyes, manager dell’Everton l’ha schierato interno sinistro e il ragazzino ha mostrato grandissima personalità, senso tattico e grande facilità di calcio. Tenetelo d’occhio!

In conclusione, come sempre, il punto sui miei Saints… incredibile… neopromossi in championship e quarta vittoria nelle prime quattro partite, primi in classifica in compagnia del Derby County, nessuno si aspettava un inizio del genere.
Prossima partita? Durissima, a Leicester contro i blues di Sven Goran Eriksson, che, in caso di risultato negativo, rischierà la panchina.
Sorry Sven ma spero che da domenica tu sia libero di cercarti un’altra squadra!

Speak soon!

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