DICE CONFUCIO….

di Gianpiero Sabato

Quando pensi di aver ormai toccato il fondo, comincia a scavare!!!

La massima di Confucio sul fatto che “al peggio non c’è mai limite” è la prima cosa a cui si pensa quando si getta uno sguardo su quello che avviene ai vertici del calcio italiano e dello sport nazionale in generale. Siamo ancora qui a curare i nostri conati di vomito su quella che sarà la decisione, ormai certa, del Consiglio Federale in merito alla revoca o meno dello scudetto “cartonato” assegnato all’Accattone nerazzurro nel 2006, che abbiamo appreso dalle agenzie di stampa una notizia che è stata peggio di un calcio in faccia.

Il peggior Presidente del Coni della storia (sono i risultati a dimostrarlo!), Gianni Petrucci, ha appena nominato Franco Carraro come Commissario Straordinario della FISI, cioè della Federazione Italiana degli Sport Invernali. Avete capito bene, non vi siete sbagliati, stiamo proprio parlando di quel Franco Carraro lì, colui che era alla guida del calcio italiano al momento dello scoppio di Calciopoli, colui che le intercettazioni dimostrarono fosse pienamente a conoscenza del livello di “agonia” a cui era giunta la creatura da lui gestita. Queste le parole del capo dello sport italiano in merito alla scelta: “Franco Carraro è stato nominato Commissario straordinario della Fisi, un nome, una garanzia la sua conoscenza dello sport, i suoi rapporti internazionali e il fatto che sia membro Cio dimostrano che abbiamo fatto la scelta giusta e condivisa da tutta la giunta". Siamo veramente alla frutta!

Ma non c’è affatto da stupirsi. Come al solito, ormai da decenni, ci ritroviamo a dover constatare supinamente che le facce che girano sono sempre le stesse, che l’unica cosa a cambiare è la poltrona di volta in volta occupata da questi signori, ma che i nomi e cognomi sono sempre quelli. La cosa disgustosa è che ci prendono costantemente per il culo, quella grave è che nessuno (ma proprio nessuno) fa niente per cambiare la situazione. Si dovrebbero vedere delle levate di scudo da parte dei media, si dovrebbe assistere ad una sollevazione popolare, si dovrebbe addirittura arrivare ad un esame di coscienza da parte di questa gente. Ma questo è lo scenario meno probabile: Petrucci, Abete, Carraro, Pescante e Matarrese al di fuori del mestiere del raccomandato politico che occupa le poltrone che contano non saprebbero fare altro. E del resto, a svolgere quel mestiere non serve poi avere molte doti.

Una volta ottenuta la raccomandazione politica che ti fa entrare in quel mondo, basta saper fare solo una cosa: applicare alla lettera la tattica insegnata da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo, e cioè “dare l’impressione di cambiare tutto per non cambiare niente”! Tutto qua! Semplice no? Basta non decidere nulla, basta semplicemente trovare il modo, attraverso i propri legali, di non dare adito a qualcuno per intraprendere un’azione risarcitoria nei confronti di qualche Federazione.

Siamo arrivati al punto clamoroso che il calcio italiano si ritrovi ad essere ostaggio di sé stesso. Siamo al punto che una Federazione non si senta in dovere di dare un segnale forte ai suoi principali clienti (i tifosi) perché non ha le competenze per revocare un “non atto” amministrativo che cinque anni fa esso stesso ha prodotto (attraverso un Commissario Straordinario che lo rappresentava in toto). Non ha le competenze per fare nulla il suo organo maggiore! Non ha addirittura neanche la competenza per emettere una nota di “censura”!!! Pazzesco!!!

Mi spiace dirlo, ma stavolta me la prendo in primis con chi ci “mette la benzina” per far girare il motore della quinta industria (sì, avete letto bene) più grande d’Italia, e cioè i presidenti delle squadre di calcio! No cari signori Agnelli, Della Valle, Galliani e compagnia cantante, non prendetevela col signor Auricchio (che come in tutte le vicende italiche rappresenterà il capro espiatorio della vicenda) per fare chiarezza sullo stato dell’arte del vostro mondo, ma prendetevela con voi stessi. Prendetevela con voi stessi che non avete il coraggio, una volta per tutte, di fare l’unica mossa che sarebbe necessaria per sistemare il vostro calcio e proteggere le centinaia di milioni di euro che tutti insieme spendete ogni anno: azzerare completamente i vertici federali facendo finalmente sparire per sempre quelle persone che da decenni hanno condotto lo sport più bello del mondo nella merda più totale. Per difendere i vostri soldi e la nostra passione dovreste, se necessario, far uso addirittura dei lancia fiamme. Sarebbe l’unico modo per liberarci di certi personaggi e provare a ricominciare finalmente daccapo. Finchè non lo fate è inutile stare lì a piangere ed a chiedere che cambi qualcosa o che qualcuno faccia qualcosa per dare un segnale che le sorti del calcio stiano veramente a cuore di lor signori.

Evidentemente, visto che la ricetta sarebbe troppo semplice, c’è qualcosa di molto grosso (politico) che vi costringe a comportarvi così ed a farvelo andar bene. L’importante è non cambiare niente, perché non è la credibilità del calcio italiano o la passione dei tifosi ad essere l’obiettivo principale da perseguire. Evidentemente a contare sono altre cose, perché se no non si spiegherebbero decisioni e comportamenti che addirittura sembrano troppo assurdi per essere veri. E poi diciamocelo proprio fuori dai denti: se il reale obiettivo fosse veramente quello di prendere le decisioni sensate e cambiare qualcosa, mi dite che ci fanno in Consiglio Federale a decidere le sorti del nostro calcio gente come Ulivieri, Lotito, Cellino ed Albertini? (non nomino i vari Abete, Macalli, Tavecchio e C. che sono le vecchie cariatidi che dovrebbero far parte delle epurazioni di cui sopra).

Nell’ambito di quel consesso qualcuno da salvare c’è, e da lui bisognerebbe ripartire. Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B. Giovane, con un curriculum di tutto rispetto, con le idee chiare e con lo spirito di chi pensa che vista l’importanza del ruolo che ricopre un consigliere federale è necessario prendere decisioni importanti anche se “non previte” assumendosene in pieno la responsabilità. Questo signore è l’unica persona dell’attuale vertice del calcio italiano che negli ultimi tempi abbia rilasciato delle dichiarazioni serie ed ascoltabili. Si sa mai che sia l’uomo che ci serve?

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