La buffonata
di Daniele Mantovani

euroIl teatro in cui creavamo materiale da battaglia era umile, a volte maleodorante. Per alcuni di noi le sole armi erano le parole ed i volantini da spacciare davanti alla scuola. Per altri, purtroppo, i muscoli e la stupidità. A poche centinaia di metri un identico scenario ma diversità di concetto. Pugni chiusi o saluti romani, all’epoca in fondo poco cambiava.Gli uni con giubbotto in pelle, occhiali rayban ed il Secolo d’Italia sotto il braccio. Gli altri con eschimo, jeans sporco, scarpetta da corsa ed il Manifesto in tasca. Per tutti il campo da battaglia era la piazza, era lo “Sciopero” da organizzare con annesso scontro con il nemico.

Non conta e non vi dirò da che parte stavo, in primis perché poi mi sono capovolto e ritrovato a pensare ed immaginare la vita esattamente dall’angolo opposto. Conta invece che pochi giorni fa, mentre ingannavo la vita al bar, un giovane ma già vecchio uomo dal pulpito “Lo sciopero dei calciatori è uno scandolo, da vergogna, solo per soldi , per fare sempre meno e guadagnare di più” . Porca vacca la stessa frase di mia mamma trenta e più anni fa :”Putin, al sciopar lè na scusa par star fora da scola”.A suo dire una buffonata.
I padani capiranno, gli altri intuiranno ma di certo siamo ancora lì, si sciopera per convenienza e dolce far niente.

Non si è giocato e mi manca un po’ la benzina . Provocato da amici della zanzara che si aspettano sputi sui calciatori e da anima gemella che si occupa di calcio solo il giorno della finale dei mondiali e che oggi mi apostrofa per quello che penso e vado a dire. Poi toglietemi il saluto
Io penso che lo sciopero sia giusto e che i calciatori non siano colpevoli. Non è una buffonata !!!!

La storia. Per capire bisogna partire dai numeri. In serie A sono tesserati 810 giocatori, in seirie B 690 giocatori in lega Pro(veccchia C1) quasi 1000. Fonte della Lega, su 2500 giocatori quasi 2000 non arrivano a centomila euro all’anno. In serie A ci sono ancora un centinaio di giocatori che non hanno preso lo stipendio di giugno, in serie B circa 130 in Lega pro con 8 società fallite risultano agli atti oltre duecento giocatori con degli arretrati che non prenderanno forse mai.

E’ in questo scenario che scade il contratto collettivo un anno fa ed al tavolo delle trattative nasce un problema: le società vogliono il diritto di mettere fuori rosa chi non è gradito, fecendoli allenare a parte in un campo magari in terra battuta a Comacchio. Anticamera dichiarato del licenziamento per giusta causa da ottenere con ogni mezzo .Il tutto per riparare a scelte scriteriate di società folli che tesserano 50 giocatori come in un video game. La Aic rifiuta.

La sostanza , accorciata, è tutta qua. La Lega per convenienza e massoneria vende all’opinione pubblica che i giocatori super pagati non accettano di allenarsi a parte rendendo impossibile la gestione della preparazione. In realtà se c’è una categoria che non gliene può fregare di meno è quella dei super prezzolati…. Totti, Del Piero, Ibra ecc. ecc. : quelli non finiranno mai nel campetto, troveranno sempre chi li difende. La cosa riguarda i calciatori che prendono uno stupendio quasi normale e che magari finiscono nelle mani di un Cellino (ricordate il portiere Marchetti ? andate a rileggere la storia, aiuta)o di un Zamparini e diventano vittime di mobbing più di una neolaureata nello studio di un avvocato.

Non contenta la Lega delle società metteva le mani avanti e chiedeva la firma su un foglio che il contributo di solidarietà (neo tassa salva Italia)sarebbe stato pagato dai calciatori. Demagogia come nemmeno un socialista di 40 anni fa.Una buffonata
1)il contributo non era legge e non lo è diventato essendo una norma folle, non per i calciatori ma per il mondo civile
2)Come spiega in un preciso articolo il sole 24 (non la Padania) della settimana scorsa, le società di calcio hanno accettato di ragionare in termini di retribuzione netta con il loro dipendenti. Il contributo “salva niente” di Calderoli e C. è assimilabile ad una ritenuta fiscale e non ad una patrimoniale perché si applica sulla retribuzione e non sul globale del contribuente. Pertanto è un aggravio fiscale, pertanto è a carico delle società nel perverso meccanismo del calcio.

Apriti cielo. Compatta la stampa ed i mass media aggrediscono la casta perché non vuole pagare. La Lega di Beretta non riesce e non vuole spiegare che è solo una puzzolente guerra fra Federcalcio, Lega e presidenti. Nelle nostre case arrivano commenti che se uno venisse da Marte penserebbe che a rovinare per sempre sto paese sono Gattuso, Buffon, Zanetti, Di Vaio e Gilardino e non i mille papponi che si mangiano tutto a Roma, compresa l’orata al sale a tre euro per moglie , amanti e figli.

Tocca a noi che del calcio facciamo qualcosa in più di un passatempo spiegare con pazienza quanto sopra. Perché offende la nostra intelligenza continuare a sentire commenti vuoti e qualunquisti senza reagire, perché se ci allineiamo ad un cabarettista vestito di verde che urla “allora gliene prendiamo il doppio di soldi”, ci facciamo del male e come diceva la mia mamma :”Bimbo, lo sciopero è solo una scusa per non lavorare”.Insomma l’ennesima buffonata !!!!

Ai pochi che hanno resistito a tanta noioso cronaca, risparmio l’ironia sull’indebolimento dell’Inter vedova Eto’ò ed il conforto sulla bella idea del Napoli di prendere Pandev. Ottimo. Continuano a piovere uomini sulla Juve (a proposito siamo a 36 tesserati, non stanno neanche in albergo )ma l’arrivo di Elia dall’Amburgo è una bella idea. Ma non voglio parlare di questo.

Italiane in Europa sette al 1 agosto. Italiane in Europa al 31 agosto , cinque con il salto fuori già di Roma (sic !!!) e Palermo, con il declassamento dell’Udinese e con la prenotazione (per sfiga) dello sboom del Napoli in Champions con un girone senza speranze. Al panettone se abbiamo grazia rimangono le milanesi e forse la Lazio. Scioperiamo dai, contro tedeschi inglesi e spagnoli che non ci rispettano. Cattivoni

Rubriche:
LA MOVIDA DI SPAGNA
Partiti con una giornata di ritardo (causa 8 società che hanno debiti verso i propri giocatori, ma Zapatero non ha tempo di insultarli, lui almeno si dimette), sembra già finito. Filosoficamente. Real (6/0 al Saragozza) , Barca (5/0) al Villareal. Una guerra a 2 dove i passi falsi non saranno recuperabili perché troppo deboli quelli che stan dietro. Il sito della Liga mette 3 stelle su 5 al Valencia ed al Malaga (All. Pellegrini, ricordate ?). Retrocede a comprimario il Villareal. Bello anche vedere che 3 degli 8 tecnici stranieri in Liga sono passati e scappati dal Bel Paese(Mourinho, Cuper) o non sono mai voluti arrivare (Bielsa) . Tutti e 3 dopo un contatto con il Morattino. Chissà perché !!!!
Eccitatissimo dal duello al veleno RealBarca, merita un commento il cambio di filosofia fra le prime 2 della classe rispetto al passato. Il Real spende sì 55 milioni di euroMa frazionati in 6 nuovi acquisti, Sahin,Altintop e Coentrao per un gioco mirato ed a tutto Mou. Il Barca da uno schiaffo alla miseria e con una squadra già invincibile investe fra acquisto e stipendi 110 milioni per 2 giocatori (Fabregas e Sanchez) Coprono 2 possibili micro lacune: la lentezza a volte sugli esterni ed una alternativa a Xavi, trentaduenne. Ma siamo proprio all’ostentazione del potere. E’ questa boria che dovrà provare a punire la banda incazzatissima di Madrid.

LO SGIORNALAIO
Da zanzara fastidiosa mi sono infilato in edicola per voi. Mancando il campionato non mi dilungo su un paio di chicche (Moratti che fa il tecnico sulla Gazzetta: Pazzini deve giocare, Snaijder dietro le punte, un po’ come il 5 5 5 di Oronzo Canà )oppure sulla Stampa di Torino (Marotta: La campagna acquisti 2010 è stata tutta voluta da Del Neri). Che gentiluomo, chissà come posso diventare un suo amico.
Ma nella settimana in cui la politica spara fuori la “Manovra salva-palle” su dettatura Merkel/Sarko/Bce , il 30 agosto è uno spasso.
Da settimane navighiamo fra 3 linee di comportamento diversissime : aumento Iva oppure no, tassa di solidarietà oltre i 90.000 euro e poi oltre i 200.000 oppure no, patrimoniale oppure no, dimezzare i parlamentari oppure no, sopprimere le provincie o no, meno soldi ai comuni o anche no.
I 3 contendenti (Silvio, Giulio e Umberto) sono in totale disaccordo e naturalmente, come nei vecchi e rimpianti tornei dei bar, elettori e giornali si schierano. Ma alla fine ci sarà un solo vincitore, questa volta è troppo facile, non si scappa.
Titoli di 3 quotidiani: “Il Giornale” ha vinto Berlusconi. “Libero”passa la linea Tremonti. “La Padania “Vince la Lega”.
Depresso me ne esco dall’edicola, ma si sfila per caso un altro giornale:”Il Fatto Quot.”: titola : La Buffonata. Mi scappa un sorriso. Adesso mi sento meglio.

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