un Angelo di nome Giuda
Scritto da Guglielmo Mastroianni   
Martedì 18 Gennaio 2011

Iniziamo con una storiella.
Diciamo che c'è un allenatore, che per comodità chiameremo Leonardo, che un giorno accetta un'offerta di lavoro.
Nulla di strano, ovviamente, se non fosse che l'offerta arriva dall'azienda direttamente concorrente di quella per cui lui ha lavorato tredici anni circa.
In realtà anche in questo ci sarebbe poco di strano. Ma trattandosi di un allenatore (!), stiamo parlando di calcio. E nel calcio non è come nel mondo del lavoro.
Insomma, un voltafaccia mica da ridere.
Ma il punto non è neanche questo, anche perchè ci sarebbe molto poco da dire, e per giunta niente di originale.

La cosa strepitosa che fa quest'allenatore che chiameremo per comodità Leonardo, infatti, è che, non appena insediatosi, inizia a corteggiare insistentemente i suoi ex compagni, bandiere della società per cui ha lavorato 13 anni, cercando di convincerli a raggiungerlo nella sua nuova, ricca dimora.
Ci prova dapprima con un giocatore che lui stesso aveva contribuito a portare nella sua ex squadra, ma riceve picche.
Qui succede anche un fatto curioso: sapendo infatti che uno dei suoi più cari amici rossoneri, un nome molto pesante, si trova per motivi casuali a Madrid, l'allenatore che chiameremo Leonardo lo chiama e gli chiede di andare a convincere il suo ex compagno che gioca proprio a Madrid.
Questi, di cui non faccio il nome, perché è meglio, sia pur in imbarazzo, non può tirarsi indietro, anche perché vuole togliersi il cruccio: vanno a pranzo, un'ora e mezzo a parlar d'altro, al momento dei saluti gli chiede: "senti, ma non vorrai davvero andare all'Inter?" "Non sono mica un pirla io..."

Per non parlare poi dell'ingerenza nella vicenda Ronaldinho, contattato e tentato proprio nel momento in cui la trattativa col Flamengo era in dirittura d'arrivo.
Solenne incazzatura di Galliani, l'unico che all'allenatore che chiameremo  Leonardo ha voluto davvero bene, e che si è dovuto trattenere in Brasile più del previsto.

E per concludere, due milioni all'anno fatti offrire a Maldini, gentilmente rifiutati perché lui di mandare all'aria una carriera non aveva voglia.

La risposta del Milan è nel mercato: Criscito distante qualche milione, Ziegler vicinissimo, anche per un gioco di sconti nell'affare Cassano.
E poi Lazzari, che Allegri chiede da quest'estate.
Tutto ciò a gennaio.

A giugno la risposta sarà emotiva: Balotelli.
Ma deve dimostrare di stare bene.
Al prezzo, come al solito, penserà Raiola...

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