Un applauso di incoraggiamento
di Guglielmo Mastroianni
E chi se l'aspettava?

Francamente, l'idea che il Milan riuscisse a strapazzare così il Palermo non era per nulla nelle mie aspettative.
Innanzitutto perchè il Palermo di Mangia è una delle realtà più interessanti di questo inizio di stagione.
Poi perchè il momento specifico della squadra rossonera era tutto fuorchè incoraggiante.
E infine perchè se da una parte era vero che piano piano tutti i giocatori infortunati stavano rientrando nei ranghi, è altrettanto vero che la provenienza da infortuni di lungo corso era un'incognita che riguardava, e che tutt'ora riguarda, giocatori fondamentali per Allegri, quali Robinho e Boateng.

Il primo ha risposto in maniera confortante contro il Palermo: aldilà del gol del 2-0, il suo movimento è funzionale allo schieramento, motivo per cui diventa quasi imprescindibile.

Il Boa, dal canto suo, sarà adesso chiamato ad un'importante prova di maturità: l'arretramento a centrocampo era un'ipotesi ventilata già quest'estate.
Adesso è diventata una possibilità concreta, dovuta ad una serie di fattori da tenere in considerazione: già detto di Robinho, e sorvolando sull'impossibilità di togliere dal campo Ibrahimovic, sarebbe autolesionistico per Allegri rinunciare a Cassano adesso e a Pato in futuro, quando e se il giovane genero del nostro presidente capirà quanto può essere devastante nel nostro campionato in particolare, e in Europa in generale.
Per questi motivi, il ghanese potrebbe trovare un suo nuovo spazio a centrocampo, dove non riusciamo a pensare che il pur ottimo Nocerino debba diventare titolare indiscusso.
Insomma, mettendosi sotto, Boateng può dare risposte importanti.

Si delinea così il vero Milan che Allegri aveva in testa già quest'estate e che una sfiga cronica ha ostacolato in ogni modo.
Certo, come già scritto la scorsa settimana, il tecnico ci ha comunque messo abbondantemente del suo, ma si fa ancora in tempo a capire e far tesoro degli errori commessi.
Anche perchè queste prime giornate di campionato hanno dimostrato come in italia nessuno abbia i numeri per fare la lepre, se è vero com'è vero che, in questo momento, la classifica riporta 13 squadre in 4 punti.

In Europa il discorso sembra ancora più confortante: battere domani a San Siro il Bate Borisov, impresa che riteniamo tutt'altro che improba, significa mettere mezzo piede agli ottavi: un'occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata.
In attesa che, a gennaio, qualcosa di importante accada sul mercato...
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