20.01.11 Milan-Bari

il POST di Marco Brucculeri

milan-bari

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L'inno di Mameli ci fa entrare nel clima della Coppa Italia.
A S.Siro, per gli ottavi di finale è di scena Milan-Bari. L'esordio di Antonio Cassano dal primo minuto, l'esordio assoluto tra i pali di Flavio Roma fanno da cornice ad una serata fredda, da scaldare onorando l'impegno.

Milan che parte bene e lascia intravedere l'intensità ed i movimenti di un paio di mesi fa.
Tutto questo ci porta a renderci pericolosi ed a non soffrire alcuna incursione avversaria.

Al 18', da un errore in disimpegno del barese Romero, parte il cotropiede di Robinho.
Il brasiliano si invola e serve Ibra, Zlatan finta, si porta la palla sul destro per calciare ed insacca la rete dell 1 a 0 con un preciso tiro alla sinistra di Padelli.

Ghiaccio rotto, la serata inizia a scaldarsi e sul finale del primo tempo, un ottimo Merkel, che già in precedenza si era reso pericoloso con due tiri dalla distanza, insacca per il 2 a 0 e praticamente chiude la partita.
Nella ripresa spazio per Abate al posto di Gattuso e Milan che continua a macinare gioco, rischiando anche qualche volta di peccare di leziosità.
Al 65' Merkel mette un ulteriore sigillo alla sua ottima prova servendo l'assist a Robinho che infila per il definitivo 3 a 0.

Da qui in poi è accademia e la serata sembra proprio dirci bene sotto ogni aspetto.
Cassano esce tra gli applausi del pubblico e lascia il posto ad Andrea Pirlo, al rientro dopo più di un mese di stop a causa dell'infortunio patito in campionato contro la Roma.
Fuori anche l'acciaccato Merkel per Pato.

Quando meno te lo aspetti, arriva la doccia fredda.
Non parliamo del risultato, già ampiamente acquisito, soprattutto contro questo Bari mai in partita questa sera, ma dell'ennesimo infortunio per Andrea Pirlo, che dopo pochi minuti dal suo rientro, deve riaccomodarsi in panchina per un dolore muscolare.
Sarà importantissimo nelle prossime ore valutare la reale entità dell'infortunio al nostro metronomo bresciano, pedina fondamentale per tornare anche in campionato ad esprimere il gioco che ci ha portati in vetta alla classifica.

La Coppa Italia è stata onorata come non accadeva da anni.
Nei quarti di finale incontreremo la Sampdoria e Cassano avrà quindi la possibilità di scontrarsi con un'altra fetta del proprio passato.

Ora bisogna tornare sugli stessi livelli di questa sera anche domenica nel posticipo serale contro il Cesena.
Sarà importante fare bene e riprendere la marcia spedita verso il tricolore.

Restate con noi per analizzare questo Milan-Bari e prepararci alla prossima sfida di campionato con le ricche rubriche del nostro Milan Day

 

il PRE di Marco Rizzo

milan-bari

(clicca l'immagine per ingrandirla)

Resettiamo tutto.
Altra competizione.
Dobbiamo provare a farlo. Dobbiamo provare a lasciare a Lecce tutta l’amarezza per l’1-1 finale che getta squadra e tifosi in uno sconforto che forse proviamo per la prima volta in questa stagione.

Non sono ammesse figuracce. Non è ammessa un'altra eliminazione banale, ad opera di squadre inferiori come il Milan ci ha abituato da qualche anno a questa parte.
Allegri ha piu’ volte dichiarato che la Coppa Italia interessa. La Coppa è un obiettivo.
E finalmente!

Giusto così. Si legge di tifosi decisamente disinteressati e vogliosi di abbandonare la competizione.
Bhe, è per questo tipo di mentalità che il nostro calcio sta facendo enormi passi indietro a livello europeo.
Noi abbiamo una rosa ampia, competitiva. E allora giochiamocela su tutti i fornti.
La Coppa Italia avrà mica importanza solo quando la vincono i nerazzurri, vero ?
Ecco…allora onoriamo la competizione.

La nostra avversaria, come tutti saprete, è la squadra forse più disastrata della Serie A. Parliamo dell’ultima in graduatoria. Parliamo del Bari di Ventura.
Un Bari che quest’anno ha avuto un numero assurdo di problemi fisici e ambientali, che l’hanno portata ad essere la “piccola tra le piccole”, quando invece solo pochi mesi fa era una squadra molto interessante, capace di fermare tutte le big, capace di mostrare un calcio piacevole, basato sul possesso palla e sulle veloci verticalizzazioni sulle fasce. Un gioco arioso e molto piacevole da vedere. Un gioco che ha portato Ventura ad essere un vero e proprio “guru” del bel calcio in quel di Bari. Cosa che forse lo ha salvato da un esonero che in altre circostanze sarebbe stato già effettuato da tempo.
Il Bari deve focalizzare le sue attenzioni sul Campionato, dove rincorre una salvezza che si allontana prepotentemente di giornata in giornata.
Ed allora proprio per questo, gli uomini di Ventura verranno a San Siro demoralizzati e farciti di seconde (o forse terze) linee.
Noi non dobbiamo fare altro che approfittarne. Non avere pietà dell’avversario, ma al tempo stesso rispettarlo e non sottovalutarlo, perché le motivazioni nel calcio moderno fanno tanto, spesso di piu’ delle qualità tecniche fini a se stesse.
Proprio perché Mister Ventura schiererà seconde linee e giovani, è davvero complicato azzardare una formazione (al momento in cui scrivo non ci sono state ancora le conferenze stampa degli allenatori).
Una cosa certa è che verrà riproposto il classico 4-4-2.
Alcune indicazioni dicono che in porta andrà Padelli, secondo portiere.
Mentre si dice che Ventura possa proporre dall’inizio qualche nuovo acquisto, per testarlo in vista del campionato. In questo senso potrebbero scendere in campo Rudolf, Okaka, Glik e Romero.
Qualche giocatore torna da un infortunio e potrebbe essere questa l’occasione di schierarlo. Parlo di Almiron, Donati, Kutuzov e Castillo.
Potrebbero giocare anche i giovani Galasso, Rinaldi, Strambelli e Caputo.
Ma, come detto, azzardare le mosse di Ventura è alquanto difficile.

Passiamo al Milan di Allegri.
Come detto in precedenza, l’allenatore livornese tiene alla Coppa Italia, per cui è lecito aspettarsi un alternanza di seconde linee (come consuetudine nei primi turni di Coppa Italia) e giocatori titolari o pseudo tali.
In porta, è notizia recente l’infortunio di Amelia. Data anche l’assenza di Abbiati, Allegri sarà costretto a schierare Flavio Roma, al suo esordio ufficiale in maglio rossonera. In panchina andrà il giovane Di Fabio che bene sta facendo nel nostro Settore Giovanile.
La difesa vedrà probabilmente la riproposizione di Oddo a destra, con la coppia centrale Bonera-Yepes e il ritorno da titolare di Luca Antonini, che vive un periodo difficile dal punto di vista fisico e psicologico, dato che il Milan è pronto a sostituirlo con Criscito o Ziegler. Dovrà dunque dimostrare di esserci, di poterci stare anche lui.
A centrocampo l’unico sicuro è Rodney Strasser, alla sua seconda gara da titolare in poche settimane.
A fianco a lui si giocano due posti Gattuso, Ambrosini ed il giovane Merkel, che Allegri ha detto di voler vedere da mezz’ala sinistra.
L’attacco vedrà, come sempre, un trequartista e due punte. Sicuri del posto sono Cassano, bisognoso di mettere minuti nelle gambe, e Robinho, assente a Lecce per influenza e probabilmente non titolare Domenica sera.
Con loro si giocano il posto Beretta (favorito), Pato e Ibra.
In ogni caso giocheranno la gara tutti e tre presumo. Cassano necessita di una staffetta, mentre verrà probabilmente tolto Robinho nel finale, per non spremere tutte le forze.

Vediamo qualche precedente delle sfide tra Milan e Bari, disputatesi a San Siro nella Coppa Italia.
Le partite sin qui disputate al Meazza in Tim Cup sono 4 : con 3 vittorie rossonere ed un pareggio per 0-0.
La gara più recente, tuttavia, risale alla lontana stagione 90/91.
L’ultima gara in generale, disputata tra le due squadre in casa del Milan, risale alla scorsa stagione, quando gli uomini di Ventura fermarono il Milan di Giudardo (ormai lo chiamo cosi’…ho preso in prestito questo simpatico nomignolo che rende bene l’idea…) sullo 0-0 di partenza.

Ricordo a tutti i lettori che la gara sarà unica e in caso di parità, si andrà con i supplementari e gli eventuali rigori.
Quindi “gara secca” a San Siro, nella speranza che non sia come al solito desolatamente vuoto (io ci sarò!).
Arbitro della gara sarà Ciampi.

Ad avvalorare ulteriormente la tesi di quelli che la ritengono una competizione da vincere e non una “rottura” c’è anche il tabellone. Il Milan è posizionato nella parte con Sampdoria e Udinese (altra sfida degli ottavi, da questa sifda arriverà l’avversaria di Milan o Bari) e Palermo-Parma (ormai sifda dei quarti di finale). Dunque un cammino tutto sommato agevole.
Nell’altra parte di tabellone ci sono squadre del calibro di Inter, Juve, Napoli, Roma e Lazio.
Una bella patacca tricolore starebbe bene sulla nostra maglia il prossimo anno….che dite ??
Per cui una coppa davvero interessante, vediamo di onorarla e di non fare le nostre solite figuracce


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